Ravenna Futura: l’innovazione sostenibile nel porto di Ravenna
Ravenna Futura, la prima imbarcazione italiana elettrica a zero emissioni della sua categoria, raccoglie le plastiche nel porto di Ravenna. Ecco come funziona.
Il porto di Ravenna sta vivendo una fase di profonda trasformazione, confermandosi non solo come uno dei più importanti snodi logistici italiani ed europei, ma anche come un modello avanzato di sostenibilità, innovazione e transizione energetica.
Primo porto italiano e nono in Europa per la movimentazione delle merci secche alla rinfusa, fondamentali per comparti strategici come agricoltura, allevamento, ceramica ed edilizia, Ravenna rappresenta oggi un ecosistema integrato in cui sviluppo economico, digitalizzazione e tutela ambientale convivono in modo virtuoso.
Grazie ai numerosi investimenti realizzati nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), lo scalo ravennate ha completato tutti i nove progetti dedicati alla transizione ecologica e digitale, consolidando il proprio ruolo di Smart Port. Tra le iniziative più significative spicca la realizzazione del sistema di cold ironing in fase di ultimazione presso il terminal passeggeri, che consentirà alle navi da crociera di spegnere i motori durante la sosta in banchina, alimentandosi attraverso energia elettrica proveniente da un grande impianto fotovoltaico.
È proprio all'interno di questa visione che nasce Ravenna Futura, un progetto simbolo della nuova generazione di servizi portuali sostenibili.
1. Ravenna Futura: un prototipo
Finanziata attraverso il programma PNRR Green Ports, Ravenna Futura è la prima imbarcazione italiana della sua categoria completamente elettrica e a zero emissioni. Progettata per operare nel porto canale di Ravenna, rappresenta una sintesi perfetta tra innovazione tecnologica, salvaguardia ambientale e funzionalità operativa.
L'unità, lunga 15,61 metri e larga 4,44 metri, è alimentata da un sistema di batterie ad accumulo ricaricabili da terra, integrato da pannelli fotovoltaici che contribuiscono ad aumentarne l'autonomia energetica. Grazie a questa configurazione, l'imbarcazione è in grado di operare per oltre otto ore consecutive senza necessità di ricariche intermedie, mantenendo una velocità operativa di circa 4 nodi.
Il progetto è stato inoltre concepito con una forte visione prospettica: l'unità è già predisposta per una futura integrazione di sistemi a celle a combustibile alimentate a idrogeno, aprendo la strada a ulteriori sviluppi nel campo della navigazione sostenibile.
HYDAC ha collaborato con il Cantiere Morri nell’elettrificazione di questa imbarcazione.
2. Un alleato concreto nella tutela dell'ambiente marino
La missione principale di Ravenna Futura è la raccolta delle macro-plastiche presenti negli specchi d'acqua del porto e dell'avamporto ravennate. L'obiettivo è ridurre l'impatto di questi rifiuti e contribuire a limitare la successiva formazione di micro e nano-plastiche, una delle principali minacce per gli ecosistemi marini.
L'imbarcazione è dotata di un innovativo sistema di raccolta che sfrutta l'apertura di due deflettori laterali a prua. Attraverso un parziale allagamento controllato della sezione prodiera, i rifiuti galleggianti vengono convogliati all'interno dello scafo, raccolti in apposite ceste e successivamente trasferiti nei contenitori di stivaggio mediante sistemi di movimentazione integrati.
Oltre alle macro-plastiche, l'unità è progettata per intervenire nella raccolta di rifiuti solidi galleggianti e semi-sommersi di diversa natura e nelle attività di contenimento e trattamento di eventuali sversamenti di idrocarburi, ampliando significativamente le capacità operative dedicate alla protezione dell'ambiente portuale.
Ravenna Futura non sarà soltanto un mezzo operativo dedicato alla pulizia delle acque. Grazie alle sue caratteristiche progettuali, l'imbarcazione svolgerà anche funzioni di monitoraggio ambientale, supportando campagne di rilevamento e misurazione attraverso apparati tecnologici dedicati.
L'unità è inoltre omologata per il trasporto passeggeri e potrà essere utilizzata per promuovere la conoscenza del porto, diventando una vera e propria vetrina delle politiche di sostenibilità promosse dall'Autorità Portuale.
Le dimensioni contenute e il pescaggio ridotto le consentono di operare agevolmente nei bassi fondali e di transitare sotto il ponte mobile del Canale Candiano, garantendo la massima flessibilità operativa all'interno del porto.
4. Benefici ambientali misurabili
L'introduzione di Ravenna Futura produce vantaggi ambientali concreti e quantificabili. Rispetto a una tradizionale unità diesel equivalente, l'imbarcazione consente un risparmio di energia primaria pari a circa 29,4 MWh all'anno e una riduzione delle emissioni climalteranti di circa 14,6 tonnellate di CO₂ equivalente annue.
I benefici risultano ancora più evidenti confrontando le prestazioni con quelle delle unità attualmente impiegate per attività analoghe. In questo scenario, il risparmio energetico può raggiungere circa 102,7 MWh all'anno, mentre la riduzione delle emissioni arriva a oltre 34 tonnellate di CO₂ equivalente annue.
5. Un simbolo della transizione ecologica
Ravenna Futura rappresenta molto più di una nuova imbarcazione di servizio. È il simbolo di una trasformazione culturale e tecnologica che vede il porto di Ravenna assumere un ruolo di riferimento nazionale nella transizione ecologica del settore marittimo-portuale.
Un progetto che dimostra come l'innovazione possa tradursi in azioni concrete a favore dell'ambiente, della comunità e dello sviluppo economico, contribuendo a costruire un modello di porto sempre più sostenibile, intelligente e orientato al futuro.
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